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É la prima volta che viene tradotto in italiano un testo di Pichon Rivière e si tratta del primo volume di una trilogia, nota purtroppo a pochi nel nostro paese. L'opera completa si intitola Del psicoanà-lisis a la psicologia social. Il secondo volume è La psiquiatria, una nueva problematica e il terzo El proceso creador.
Si tratta di un'opera non organica, costituita dall'assemblaggio di pochi articoli e di molte conferenze, seminari, lezioni stenografate e raccolte dagli allievi e dai collaboratori dalla viva voce dell'autore. Nato nel 1907 a Ginevra e morto a Buenos Aires nel 1957, egli fondò nel 1942 insieme con Garma, Raskovski e Marie Langer l'Associazione Psicoanalitica Argentina (AFA), che tanti preziosi contributi avrebbe dato alla psicoanalisi.
Bisogna dire che per gli psicoanalisti argentini la trasmissione orale era un modo privilegiato di comunicazione delle conoscenze. Le idee circolavano in seno a gruppi più o meno larghi senza beneficiare della firma personale che avrebbero avuto se fossero state pubblicate. Ma benché esse facciano parte di un patrimonio anonimo non è difficile ricostruirne la genealogia e questa genealogia ci riconduce quasi sempre a Pichon-Rivière, un iniziatore e un modello di teoria, di prassi e anche di trasmissione del sapere psicoanalitico. Il suo valore risiede non tanto nella sua opera scritta, pubblicata tardivamente, o nei suoi schemi teorici, che ad una lettura critica possono oggi rivelare eclettismi e contraddizioni non risolte, ma nell'originalità del suo pensiero, così vicino e legato all'esperienza. E di questo valore questo libro, fatto di parole non destinate ad essere scritte, è una testimonianza affascinante, anche se parziale.
Data la struttura del libro non è possibile riassumere i contenuti