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“L'uomo dapprima apprende con animo perturbato e commosso, indi riflette con mente limpida e tranquilla” (G.B. Vico, La Scienza Nuova).
Nel nostro lavoro è davvero fondamentale poter ristabilire sufficienti condizioni di limpidezza e di tranquillità nella nostra mente attraverso la riflessione elaborativa, che non sempre ci riesce di realizzare adeguatamente nell'attualità della seduta. Questo contributo ha preso inizialmente forma proprio da una necessità di questo genere, a partire da una situazione clinica particolarmente difficoltosa che esporrò nella parte centrale del lavoro; oggetto principale di questa riflessione sono l'assetto di lavoro e il vissuto, più o meno “perturbato e commosso”, dell'analista: argomento tutt'altro che nuovo, ma che sembra occupare uno spazio di ricerca sempre crescente nell'ambito della letteratura psicoanalitica. Quand'anche l'analista si presenti con mente sufficientemente “limpida e tranquilla” all'incontro con il paziente, può accadere che il contatto e lo scambio