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In questo frammento, datato 2 gennaio 1938, ma scritto probabilmente alla fine del dicembre 1937, Freud ci descrive un bambino di età compresa tra i tre e i quattro anni, sedotto da una bambina più grande. La seduzione induce una potente richiesta istintuale, che il bambino soddisfa con un'intensa attività masturbatoria, nel corso della quale non è arduo supporre che il bambino si identifichi con l'oggetto seduttore. Nel racconto di Freud, la vista dei genitali femminili pone i problemi della castrazione, del disconoscimento (Verleugnung) della castrazione, del feticismo, in funzione soprattutto del fattore traumatico scatenato dalla minaccia della nutrice: la castrazione come punizione ad opera del padre. Parallelamente vediamo svilupparsi nel racconto il sintomo che contiene il riconoscimento (Anerkennung) della possibilità della castrazione: l'ansia derivante dal timore di essere divorato dal padre e la paura di essere toccato nei mignoli dei piedi.
Si può considerare il testo freudiano, che ho riassunto schematicamente,