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“Abbiamo notizia di un ordinamento particolare della marina inglese, per cui tutto quanto il sartiame della flotta regia, dalla fune più robusta alla più tenue, è ordito in modo che vi passi a traverso un filo rosso; questo non può essere tolto senza che tutto si sfaccia, e permette così di riconoscere anche i pezzi minimi come appartenenti alla corona” (J.W. Goethe, Le affinità elettive, cap. II).
Nel 1932, alla lezione numero 31 della Nuova Serie, dopo aver osservato che l'io è “scindibile”, anche “temporaneamente”, e che ciò non costituisce una “novità” - “forse è una accentuazione di cose note” (171) - Freud, a proposito della “psicologia dell'io” ribadisce non trattarsi di “nuove scoperte”, bensì di “nuovi modi di concepire e di raggruppare” (173).
“Mi trovo per un attimo nell'interessante posizione di non sapere se quello che voglio dire deve essere valutato come una cosa da tempo familiare e ovvia o come una cosa completamente nuova.