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Questo volume nasce dal lavoro compiuto da alcuni colleghi, gli Autori C. Neri, L. Pallier, G. Petacchi, G.C. Soavi e R. Tagliacozzo, che nell'ultimo decennio abbiamo ascoltato, così in gruppo, ai Congressi della Società Psicoanalitica Italiana: a Taormina , Roma , Milano e Sorrento .
In queste occasioni, gli Autori man mano ci presentavano, in fieri, quanto veniva emergendo dalle loro ricerche. Spesso a molti di noi è capitato di richiamare l'attenzione su questa testimonianza: la possibilità di procedere insieme lungo un sentiero comune, pur conservando appieno le caratteristiche personali, proprio perché al di fuori di ogni struttura rigida e prefissata. Solo questo già ci permetteva di ricevere molto da questi colleghi. Ma questo volume ci dà ancora l'occasione di ritrovare, sintetizzate, le idee che con varie sfaccettature ci erano state presentate durante questi anni.
Il titolo del libro e l'introduzione ci avvertono che, fra i vari temi, l'Imprevedibilità, la Curiosità, la Fusionalità, il Rifiuto e l'Accettazione, era proprio la Fusionalità l'elemento che agli Autori più interessava indagare.
Si tratta di un'area che rimanda ai primi stadi della vita mentale e corporea, con il dispiegamento dei molti meccanismi implicati nelle prime relazioni d'oggetto e che, trasportata sul piano della relazione analitica, implica la necessità di rendersi attenti a comunicazioni molto complesse e sofisticate, verbali e anche non verbali. Già dalle prime pagine siamo avvertiti: si tratta di una fantasia che si caratterizza con l'aspettativa della condivisione spontanea. La ricca fenomenologia con la quale la fusionalità si manifesta nella relazione analitica comprende fantasie, angosce, difese, fino alle rotture violente. Attraverso i vari lavori, ricorrono alcune parole chiave,