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A circa 60 anni dagli ultimi scritti di Freud sugli affetti o stati affettivi, come da ultimo ne parlava, intendendo per essi complessi-emotivo-cognitivi, sembra che la Psicoanalisi abbia proceduto lentamente e a fatica per quanto riguarda la Teoria degli Affetti. Molto interesse scientifico è stato, invece, rivolto all'affetto come sintomo e quindi esiste una vasta letteratura che si occupa della sofferenza mentale in generale, dell'angoscia, della clinica di quadri affettivi patologici e corrispettivi criteri di tecnica psicoanalitica. Noi stessi quattro anni fa abbiamo tenuto il nostro Congresso Nazionale sul tema del Dolore mentale.
Ora, non è mia intenzione ripercorrere esaurientemente né il pensiero di Freud, né quello degli sviluppi che ha determinato successivamente, però mi sembra necessario disegnare, almeno nelle sue tappe