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Questo libro raccoglie alcuni degli scritti più interessanti di M. e W. Baranger, psicoanalisti argentini di origine francese, Autori nel corso degli ultimi tre decenni di contributi originali nei quali sono confluite esperienze diverse: una sofisticata matrice culturale europea, un lungo percorso all'interno della prospettiva kleiniana e infine la frequentazione di quel particolarissimo crogiolo di idee che è stata l'Associazione Psicoanalitica Argentina.
I lavori qui inclusi (sette, in un arco di tempo che va dal 1959 al 1987) compongono (con l'eccezione del I e del V) un discorso sostanzialmente unitario, che ha come filo conduttore una concezione della situazione analitica come “campo bipersonale”: nozione che i curatori (S. Manfredi e A. Ferro, autori anche di una esauriente introduzione) hanno scelto come titolo della raccolta e che è ampiamente argomentata nel IL saggio (“La situazione analitica come campo dinamico”, 1961). La situazione analitica, lungi dall'essere una condizione in cui l'analista osserva ed interviene con obiettività, è una Gestalt della quale egli stesso, con la sua storia ed il suo mondo interno, fa parte integrante; è un “campo dinamico” che si struttura, a partire da una configurazione funzionale di base contenuta nell'accordo e nel contratto analitici, attraverso il gioco dell'identificazioni proiettive ed introiettive e delle rispettive contro-dentificazioni