You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
1. Nel suo scritto su “Criteri differenziali fra personalità psicotica e non psicotica” letto alla Società Psicoanalitica Britannica il 5 ottobre 1955, Wilfred Bion riporta l'illustrazione clinica di un caso precisando — con la sua capacità di invertire le prospettive scontate — “che essa costituisce piuttosto un'esperienza derivante dalle teorie (…) esposte, che non viceversa, la descrizione di una esperienza dalla quale le teorie scaturiscono” (1957, 87). Bion, dunque, riferisce dei momenti iniziali della seduta di un paziente che, giunto in analisi con 15 minuti di ritardo, aveva incominciato a girarsi e rigirarsi lungamente sul lettino alla ricerca della posizione più comoda: “Dopo questa operazione aveva detto: ‘Credo che oggi non combinerò niente. Avrei dovuto telefonare a mia madre'. Silenzio. Poi aveva soggiunto: ‘No, lo sapevo che sarebbe andata così’. Ancora silenzio più lungo, e poi: ‘Solo roba sporca e puzzolente’. Dopo un altro po': ‘Mi sa che ho perduto la vista’. Si era intanto arrivati ai 25 minuti e a questo punto fornii una interpretazione. Vorrei però renderla prima comprensibile con qualche chiarimento di ciò