You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
La forma del trattato viene intesa, secondo una certa tradizione, come il sistematico compendio di una determinata area disciplinare o problematica con funzioni propedeutiche. Da più parti, invece, si è fatta strada da tempo la convinzione che nulla come un trattato (o, più limitatamente, un manuale) richieda da parte del lettore una già consolidata conoscenza e una sviluppata capacità critica in merito ai temi affrontati.
La questione si ripropone puntualmente con questa imponente raccolta di contributi di oltre 80 autori — coordinati da Lebovici, Diatkine e Soulé — che, pur costituendo un'operazione culturale di incontestabile interesse, propone sullo sfondo il confronto tra due impostazioni — quella psichiatrica e quella psicoanalitica — per molti aspetti difficilmente riducibili l'una all'altra.
Edito a più di dieci anni dalla prima “pietra miliare” nel campo di una disciplina relativamente giovane quale la psichiatria infantile, il Manuale di psichiatria del bambino di J. de Ajuriaguerra , se ne differenzia per alcune caratteristiche che risentono della progressiva infiltrazione del sapere psicoanalitico all'interno delle istituzioni psichiatriche francesi, a partire dagli anni '40. Nel Trattato di Lebovici non ritroviamo l'impostazione sistematica e organica di de Ajuriaguerra, già fondata su un modello genetico-strutturale avente come riferimento l'asse ambientale, ma ancora avulso da un'esperienza clinica vitalmente inserita nel tessuto sociale e istituzionale. La prospettiva che emerge dai lavori più significativi del Trattato è infatti quella di una tradizione terapeutica che, partendo dal problematico interrogativo: “come si può essere contemporaneamente psichiatri e psicoanalisti?” (Vol. I, 17), ha orientato il suo intervento verso una trasformazione della modalità di approccio al paziente, non solo obiettivato dalle griglie classificatorie, ma incontrato nel contesto dinamico dell'osservazione e della relazione terapeutica.