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Una bambina, figlia di genitori che da subito appaiono “fragili”, presenta uno strano sintomo, causa di molte consultazioni e indagini diagnostiche che non hanno però portato a nulla. Francesca, che ha dieci anni, per diverse ore al giorno urla disperatamente, senza interruzione; ciò le accade solo quando è a casa, mentre mantiene un comportamento adeguato e “normale” nella altre circostanze di vita. Né lei né i genitori sanno darsi una spiegazione di tale fenomeno. Al primo incontro con l'analista Francesca fa un disegno (Fig. 1)
L'analista rimane incerto di fronte ai tanti possibili significati del bosco dove non ci sono persone (come lo definisce la paziente), popolato da alberi, volpi, vipere, pesci e così via… Pensa a possibili interpretazioni, ma si chiede che uso potrebbe farne Francesca, e nessuna gli appare soddisfacente. Nel frattempo sente crescere dentro di sé un progressivo disagio per non saper trovare parole adeguate e avverte l'impulso a uscire dall'impasse dicendo qualcosa, magari qualsiasi cosa.