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In questa stessa Rivista di Psicoanalisi (1) ho letto con interesse la recensione di Alberto Schön al recente Come scegliere il vostro psicoanalista. Ho scritto al critico dell'opera che la sua scorrevole leggerezza di spirito non è certo meno brillante dell'umorismo con cui il signor Salvatore Dell'Io ci intrattiene. Dicevo però a Schön che, se l'ho letto d'un fiato, non è stato solo per divertimento, ma per ricerca. Cercavo in lui una nota finale che mi sarebbe sembrata la più spiritosa di tutte, la più curiosa. Ahimè, la nota così attesa, non c'era. Gliel'ho dovuta raccontare. Ci siamo allora messi d'accordo che avrei potuto aggiungerla io stessa, come postilla. Trovo che “Salvatore Dell'Io” sia un simpatico pseudonimo per uno psicoanalista, ma altrettanto potrebbe esserlo per un sagace paziente in grado di sorridere sulle altrui velleitè terapeutiche. Ma, ben più di spasso può essere quello che ritengo il primitivo pseudonimo,