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Questo volume raccoglie un insieme di scritti, che l'A. ha giè in parte pubblicato o discusso in piccoli gruppi di psicoanalisti e psicoterapeuti nell'arco degli ultimi dieci anni. Sono testi assai diversi fra loro per argomento specifico e svolgimento, ma tutti convergono sull'adolescenza come turbolento e delicato momento evolutivo e come particolare stato mentale, organizzativo della personalitè, indipendente dall'etè del soggetto. Il modello che li ispira è kleiniano; più precisamente, post-kleiniano, attingendo a quello sviluppo dell'opera di Melanie Klein che — influenzato da Bion, E. Bick e Money-Kyrle — fa idealmente capo a Meltzer. L'A. lo definirebbe forse con il termine “tardokleiniano”, che ha recentemente usato in tono semiserio, volendo sottolineare sia il suo sentirsi parte di una fase avanzata dell'evoluzione interpretativa kleiniana, sia una certa lentezza e incertezza, all'interno di un solido indirizzo di pensiero, nel riconoscere i cambiamenti della teoria e della tecnica, seguirli e descriverli.
Nel guardare da diversi punti di vista al tema comune della sua riflessione, Lussana non si rivolge unicamente all'esperienza clinica (e quasi esclusivamente ai sogni), ma al romanzo, alla pittura e al cinema al fine di “confrontare” ed eventualmente “confermare” le sue ipotesi e le sue considerazioni. È, questo, un altro elemento