You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Con il libro La tecnica nella Psicoanalisi Infantile Nino Ferro ha dato alle stampe il primo esempio italiano di un metodo psicoanalitico che si avvale della assimilazione profonda del pensiero di Bion nella clinica psicoanalitica. Il punto forte, forse centrale, che Ferro si propone di trasmettere è lo stesso che egli si sforza di realizzare nella stanza di analisi e sta nella riflessione sistematica e prioritaria sull'uso che il paziente è in grado di fare degli interventi, interpretativi e non, dell'analista. Le varie strategie di ascolto e di intervento, dal disegno al gioco, al sogno, sono rivolte a una sistematica attenzione non tanto agli “effetti” dell'attivitè interpretativa dell'analista “sul” paziente (1), quanto alle “conseguenze” dell'intervento prodotte “nel” paziente.
L'Autore configura un metodo di lettura affettiva della risposta dell'analizzato che rifluisce sulla mente dell'analista riorganizzandola, allo scopo di tararla continuamente sul livello delle reali possibilitè di utilizzazione che il paziente è in grado di sviluppare in quel momento. Questo concetto, apparso ancora in forma embrionale nel capitolo del Trattato di Psicoanalisi dedicato a Bion e ai postkleiniani, viene colto e sviluppato come metodo clinico