You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo lavoro è una prima riflessione attorno al tema delle trasformazioni e della presentazione ed il materiale clinico è stato un modo di organizzare le idee, all'interno di un percorso di ricerca.
1. Genericamente si potrebbe definire come trasformazione l'insieme di quelle operazioni che comportano, per un oggetto dato, la perdita e l'acquisizione di alcuni attributi e l'invarianza di altri. Si deve quindi ipotizzare e descrivere un processo che giustifichi sia le varianti che le invarianti. Poiché la mente può cogliere solo trasformandi e trasformati, cioè individua differenze tra due termini ritenuti, seppure momentaneamente, stabili, il processo, qualora venga definito, appartiene più alla sfera teorica-concettuale che a quella esperienziale e funge da concetto ordinatore dell'esperienza. Una volta ipotizzato un processo trasformativo, questo riguarda: a) la cosa osservata; b) l'operazione mentale dell'osservatore; e) la relazione che intercorre tra osservato ed osservatore. Quando si pone il problema in un ambito più specifico (come ad esempio la situazione analitica), ogni modo di intendere le trasformazioni appare insoddisfacente