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Conosciamo Paula Heimann per aver segnalato coraggiosamente, in concomitanza con Racker, il controtransfert come elemento centrale dell'avventura psicoanalitica insieme al transfert e per aver descritto con precisione ed eleganza concettuale la natura e la dinamica delle interpretazioni di transfert. La trattazione di questi due temi nei brevi articoli del 1949 e del 1955, pur facendone un personaggio di rilievo nell'evoluzione della teoria e della tecnica psicoanalitica, non rende affatto giustizia alla ricchezza del suo pensiero e neppure all'attualità del suo insegnamento, che spesso per più aspetti ha precorso i tempi. L'attesa raccolta dei suoi scritti (editi ed inediti) compresi fra il 1942 e il 1980, curata e introdotta da Margret