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Di fronte alla ricchezza incalzante di contributi e al proliferare di teorie spesso antagoniste a proposito del controverso problema dell'identità di genere ritengo possa essere utile delineare i nodi a mio parere più significativi dell'attuale dibattito e su questa base rintracciare divergenze o reperire al contrario sorprendenti convergenze celate spesso da idiosincrasie linguistiche o dall'apparente diversità del quadro concettuale di riferimento. L'intento di proporre alcune notazioni su questa tematica è mosso sia da un interesse personale di lunga data sia dal rinnovato apporto che si registra in ambito, psicoanalitico e non, al riguardo. Sembra darne ampia testimonianza la presenza nel nostro panorama editoriale di vari testi, disponibili ora nelle traduzioni italiane, che affrontano tutti, più o meno direttamente, le problematiche del maschile e del femminile nelle numerose intersezioni teorico-cliniche con i temi più ampi della costruzione dell'identità e della bisessualità. Segnalo tra questi, in ordine di comparsa, Destini della femminilità della Cosnier (1987), La funzione materna della Chodorow (1978) e I due alberi del giardino