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Pur essendo ben conscio della vastità del problema al quale mi accosto, sono altrettanto convinto che ogni cambiamento di prospettiva eserciti il proprio influsso su tutti i fatti che cadono sotto il rinnovato punto di osservazione. Anche la nevrosi ossessiva viene quindi raggiunta dalle considerazioni che prendono come punto di partenza la centralità del sé per quanto riguarda i problemi di salute e malattia mentale. Come è noto Freud (Freud S. 1909; 1913) nei suoi geniali lavori aveva collegato la sindrome ossessiva all'angoscia di castrazione ed alla regressione da una sessualità fallica di tipo edipico ad un erotismo anale che l'aveva preceduta nello sviluppo individuale. Per Freud le vicissitudini dell'erotismo anale rappresentavano l'elemento in grado di attivare i complessi meccanismi che caratterizzano la sindrome in questione. Per la un edipo precoce si scontrava con una organizzazione della libido troppo debole. La battaglia dell'Io prendeva quindi inizio quando la fase sadica era al punto più alto. Si mettevano allora in moto attività sadiche e di controllo nei confronti dell'oggetto e del suo interno