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Alla ricerca di un accesso sperimentale all'onirico, vorremmo qui occuparci di una via della quale sembra che finora ben pochi, per non dire nessuno, si siano serviti metodicamente, pur trovandosi la stessa abbozzata negli esperimenti di A. Maury e G. Trumbull Ladd (soprattutto in quelli del primo). Io stesso mi sono accorto casualmente di questa via, in quanto i fenomeni in questione mi si sono imposti da sé. I risultati a cui ciò conduce, per quanto non indichino nulla che non sia già stato dedotto teoreticamente nei lavori psicologici sul sogno del Professor S. Freud, si adeguano però così felicemente alle leggi freudiane, che potrebbero servire come eccellenti prove per una parte di esse. Mi riferisco in particolare ad alcune regole stabilite nella parte VI de «L'interpretazione dei sogni», in cui viene trattato quel momento «terzo» della formazione