You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Nella sua attuale forma la teoria dell'attaccamento è frutto del lavoro congiunto di John Bowlby e di Mary Ainsworth (Bretherton 1991). Le basi generali della teoria sono state elaborate da Bowlby che, inizialmente interessato a cercare di capire il perché del funzionamento disturbato di individui che nella prima infanzia avevano sperimentato perdite traumatiche o separazioni precoci, è arrivato a costruire una teoria dello sviluppo normale utilizzando concetti psicoanalitici, etologici e cibernetici. Dobbiamo a lui un nuovo modo di concepire come si costruisce il legame del neonato alla madre e come viceversa si struttura quando c'è una separazione e una deprivazione. La Ainsworth invece non solo ha ampliato alcuni concetti teorici ma soprattutto ha realizzato studi empirici che hanno fatto luce, tra l'altro, sulle possibili spiegazioni delle differenze individuali nelle relazioni d'attaccamento e sul concetto del caregiver come “base sicura”.
John Bowlby (1940) aveva fin dall'inizio sostenuto che la psicoanalisi, per spiegare lo sviluppo psichico dell'individuo, dava troppo spazio al mondo della fantasia del bambino e troppo poco al mondo