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Le storie non vivono mai solitarie:
sono rami di una famiglia, che occorre
risalire all'indietro e in avanti.
(Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia)
Il Mosè e le Costruzioni tracciano, a mio avviso, degli itinerari interrotti. L'interruzione è dovuta, oltre alla morte di Freud, anche ai limiti di un'epoca e di una episteme. Ci si può incamminare attraverso questi itinerari e congetturare, “costruire”, approdi possibili che ci appaiono più aderenti alla nostra attuale esperienza di analisti. Questi approdi debbono però mantenere una connessione, una coerenza con gli itinerari tracciati e col percorso fatto. Con Freud (1934-1938, p. 335) potrei dire: “Ci si accinge, dunque, ad usare ogni singola possibilità come punto d'appoggio e a colmare le lacune tra un frammento e l'altro secondo la legge, per così chiamarla,