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Anche se il nome Montessori mi era ben noto perché circolava in casa mia fin dalla mia infanzia, a causa di Maria, amica di mio nonno materno, ho conosciuto Mario, suo nipote, solo pochi anni fa. Ero in Olanda per un congresso della Federazione Europea e Mario invitò a casa sua un certo numero di italiani. Quando sono entrato nel giardino della sua bella casa a Prinz Heindrich in Amsterdam, mi colpì un gran striscione dove era scritto: “Benvenuti a Chiaravalle”. Mario mi spiegò subito che aveva chiamato la sua casa Chiaravalle in ricordo di sua nonna, che era appunto nata a Chiaravalle nelle Marche. Io da parte mia gli ho fatto notare che Chiaravalle era anche il paese dove era nata mia madre e che le due famiglie si conoscevano bene. Questa coincidenza fu come una scintilla che ci legò in un improvviso quanto profondo e duraturo rapporto di amicizia, un anello che unì la sua famiglia e la sua storia personale alla mia. Da quel lontano giorno siamo stati in costante contatto telefonico ed epistolare e per molti anni, salute permettendo, Mario è venuto in vacanza in Italia per passare alcuni giorni con me in campagna nelle Marche, vicino appunto a Chiaravalle, o al mare in Sicilia.
L'attesa di Mario in quei giorni di vacanza era per noi sempre una festa: portava con sé entusiasmo, simpatia, allegria. Era inoltre uno straordinario narratore che raccontava storie affascinanti e interminabili dei suoi viaggi in India o per il mondo, spesso in luoghi esotici al seguito di sua nonna Maria, ma anche delle sue pericolose operazioni in Olanda come partigiano contro i tedeschi e infine di avventure nel mondo degli Psicoanalisti di cui conosceva intrighi, passioni e pettegolezzi come nessun'altro.
Le notizie biografiche che qui trascrivo vengono dalla sua viva voce. Era nato a Barcellona in Spagna il 22 aprile 1921, secondo di quattro figli, da un padre italiano (Mario Montesano Montessori), che Maria aveva avuto da nubile da un collega psichiatra di