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“Il campo di maggior interesse per la ricerca di… [una] nuova teoria sta nel comportamento dell'analista nella situazione analitica o, se vogliamo esprimerci in maniera più appropriata, nel contributo dell'analista alla creazione e al mantenimento della situazione psicoanalitica”. Questa frase che così efficacemente riassume una delle principali direzioni di ricerca — se non la precipua — della psicoanalisi contemporanea e, per ciò che ci riguarda in modo particolare, di quella italiana, è tratta da un lavoro di M. Balint del 1949. Per intenderci, pochi anni dopo la pubblicazione di Note su alcuni meccanismi schizoidi (1946) di M. Klein, de Lo sviluppo emozionale primario (1945) e de L'odio nel controtransfert (1947) di D.W. Winnicot