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Il complesso edipico, come lo chiamava Freud, la situazione edipica, come preferiva nominarla Melanie Klein, si presenta allo studio ed alla riflessione come una situazione ricca di implicazioni e di grande complessità emotiva. Riguarda sia l'impatto sull'individuo della scena primaria, cioè della consapevolezza dell'esistenza, della intensità e della forza del legame che unisce i genitori, sia l'inclinazione naturale del bambino verso la madre e della bambina verso il padre, cioè la differenziazione dei sessi che è un dato di natura, e collega il tema della sessualità ai grandi temi della vita e della morte, ad emozioni fondamentali ed è al centro della creatività. È infatti dal convergere insieme e dall'unione di due che nasce un terzo, qualcosa di nuovo, un bambino, un pensiero, come Bion ci ha insegnato a considerare. Vedo così due linee di problemi che si intersecano continuamente. Una che riguarda più propriamente la coppia genitoriale, l'altra la relazione del bambino con i genitori separatamente e come coppia.
Consideriamo la coppia genitoriale, il modo con cui può essere vista e sentita.
Per quanto il complesso edipico riguardi ovviamente entrambi i genitori ed il loro rapporto, tuttavia Freud metteva al centro del