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Il professore zurighese H. Hans Walser, storico della medicina, ben attento ai miei giovanili amori svizzeri, con sollecitudine paterna, mi invia questo volume concernente l'epistolario Freud-Binswanger, che è curato da Gerhard Fichtner, professore all'Università di Tubinga, storico della medicina, che da anni dedica particolare attenzione alla storia della psicoanalisi.
Questa segnalazione è indirizzata ai cultori della storia della psicoanalisi e della antropoanalisi. Richiamo l'attenzione dei più giovani su di una pubblicazione strettamente legata alla attuale e cioè su Erinnerungen an Sigmund Freud von Ludwig Binswanger, Franke Verlag, Bern, 1956, la cui traduzione italiana, dal titolo Ricordi di S. Freud, comparve nel 1971 per i tipi dell'Astrolabio. A quel tempo L.B. raccontava i suoi incontri con S.F. e dava ampio spazio e commentava il loro scambio di corrispondenza, senza peraltro riportare le lettere per intero, cosa che viene realizzata invece nella pubblicazione attuale. Nei Ricordi L.B. sottolineava che era sempre stato trattenuto dal pubblicarli per il significato riservato che entrambi i protagonisti avevano attribuito alla loro amicizia e che solo l'incoraggiamento di Anna Freud, cui il libro è dedicato, e le sollecitazioni degli amici lo avevano indotto a vincere gli indugi e a “menare vanto” pubblicamente di tale rapporto, che era durato un quarto di secolo e che solo la morte aveva potuto interrompere.
Ricevo la notizia della pubblicazione dell'epistolario e, al contempo, l'annuncio della morte, occorsa nell'aprile 1993, del figlio di Ludwig Binswanger, . Questi era stato l'ultimo dei Binswanger direttore del Sanatorium Bellevue di Kreuzlingen, la cui chiusura, tristemente definitiva, avvenne nel 1980. Termina un'epoca, ma sembra che il suo spirito non muoia: almeno nel mondo di lingua tedesca c'è un rinnovato interesse per il pensiero binswangeriano. Infatti, nello stesso 1992, compare un'altra