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Il signore, cui appartiene quell'oracolo
che sta a Delfi, non dice e non nasconde,
ma accenna (significa
)
(Eraclito, Fr. 14 A 1)
A Delfi, luogo verso cui la psicoanalisi, sulle tracce di Edipo, non cessa di volgere il proprio ascolto, la parola dell'oracolo, situandosi al di qua del dire e del nascondere, apre all'ignoto.
Dire, nascondere…: quasi che la vista rinvii ad un linguaggio nel quale gli oggetti si mostrano e nascondono, all'interno di giochi di luce che legano saldamente tra di loro, in una chiara delimitazione di confini e nella promessa di una sistematizzazione cartografica, il mondo conosciuto ed i vasti territori inesplorati.
Pure, non è proprio la tragedia di Edipo, “tragedia della verità” la definisce Paul Ricoeur (1966, 130, ad indicare la compresenza di