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Francesco Corrao è nato a Palermo nel 1922 da una famiglia di solide tradizioni culturali. Allevato in un contesto di vivaci stimoli intellettuali ad una cultura profondamente radicata nell'umanesimo e nella classicità cosmopolita ed illuminata, si dedicò con passione agli studi di medicina, di psichiatria, di psicologia clinica, senza mai trascurare gli interessi filosofici, sociologici e letterari.
Quando giunse, alla fine degli anni quaranta, a Palermo la Sig. ra Alessandra Wolff Stomersee, sposata allo scrittore principe Tomasi di Lampedusa, psicoanalista formatasi all'Istituto di Psicoanalisi di Berlino, l'incontro tra Corrao e la psicoanalisi non fu più rinviato.
La Tomasi di Lampedusa si aggiunse ai pionieri della psicoanalisi nel nostro paese, contribuendo con Cesare Musatti, Nicola Perrotti ed Emilio Servadio alla rifondazione della Società Psicoanalitica Italiana nel dopoguerra, dopo lo scioglimento operato dalle autorità fasciste, dietro la pressione di una parte del potere accademico, della prima Società Psicoanalitica voluta da Edoardo Weiss. Ella portava con sé l'esperienza della formazione e della frequentazione del primo Istituto Psicoanalitico nel senso moderno del termine, quello fondato e diretto a Berlino da Karl Abraham, dove sì svolgevano insieme le attività di formazione, di ricerca e di clinica.
Corrao psicoanalista rimarrà a Palermo da solo per un lungo periodo di tempo (la Lampedusa essendosi trasferita a Roma dopo la morte del marito), membro associato e poi ordinario della SPI ed infine analista con funzioni di training , oltreché assistente universitario alla Clinica Neuropsichiatrica. Secondo la tradizione dei migliori tra gli intellettuali siciliani lavora a Palermo, insegna a Roma, legge e studia quello che si produce in ogni parte del mondo e soprattutto nelle capitali più vivaci della ricerca psicoanalitica,