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Da Le Nuvole di Aristofane:
Socrate: sdraiati qui.
Strepsiade: a che fare?
Socrate: pensa ai tuoi problemi.
Strepsiade: no, non sul letto, ti prego. Se proprio bisogna, penserò per terra…
Coro: pensa, medita, rivolgiti dentro te stesso e concentrati.
Se non ce la fai, balza rapidamente a un altro pensiero
Socrate: non rimuginare sempre tra te e te il pensiero; rilassa un po’ la mente, falla spaziare per l'aere…
Il letto di Procuste: il gigante dell'Attica allungava o accorciava i suoi ospiti per adattarceli. Talvolta deve essere capitato qualcosa del genere fra le nostre teorie e i nostri pazienti.
Il letto di Sabina Spielrein e Jung: ovvero galeotto il letto e chi lo prescrisse! Oppure i letti di Allendy e Rank con la loro paziente, la scrittrice Anais Nin ; o quello di G. Aichorn e M.