You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Si può proprio dire che anche le vie della psicoanalisi siano infinite: Volkan è di origine turca, vive negli Usa, ha numerose pubblicazioni in inglese e da alle stampe in tedesco questa prima edizione originale. Invece, non ho notizie di Ast. Ho letto il libro, peraltro scorrevolissimo, molto lucido ed estremamente logico, con grande attenzione e con crescente disagio. Qualcosa non mi convinceva, ero perplessa. Eppure avrei dovuto esserae soddisfatta: l'immagine che ne avevo ricavata era di un puzzle, dove tutte le tessere avevano trovato il loro giusto incastro. Se il libro appariva così perfetto, sarebbe stato da consigliare, soprattutto ai più giovani! Tutto era chiaro, troppo chiaro vorrei dire. Ma che cosa chiedevo di più ad un libro? Finalmente, una frase del testo stesso mi ha illuminato: ad un certo punto, Volkan sottolinea che “non offre le ricette di un libro di cucina”! Contrariamente a questa affermazione, mi sembra che tutto venga inquadrato in modo ineccepibile, come in un ricettario. Dubbi sembrano non esistere, e proprio nel caso di pazienti borderline, che di incertezze ed interrogativi ne suscitano parecchi. La semplificazione, talvolta, è pericolosa e fuorviante. Già nel 1987 Volkan aveva pubblicato un libro Six Steps in the Treatment of Borderline Personality Organization e nel presente scritto vengono ribaditi ed ampliati i concetti espressi allora. Gli vanno riconosciuti il coraggio ed il merito di avere seguito, con successo, in trattamento psicoanalitico a quattro sedute la settimana e per cinque anni un paziente, vicino alla sessantina, con un' organizzazione di personalità borderline del livello superiore. Rifacendosi a Kernberg, gli autori ritengono che i pazienti borderline abbiano una organizzazione di personalità patologica specifica: o la funzione integrativa dell'Io è insufficientemente sviluppata o una estrema paura ne ostacola l'uso completo, il paziente borderline, mentre è capace di distinguere rappresentazioni del sé e dell'ogge