You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il volume descrive, attraverso l'esposizione di dodici casi clinici, un fatto assolutamente ovvio: durata e frequenza di un'analisi non possono uniformarsi ad alcuna normativa esterna, come ad esempio quella stabilita dagli enti mutualistici tedeschi. Tali enti finanziano un trattamento analitico di 300 sedute. Oltre questo limite i pazienti, che vogliono continuare l'analisi, devono pagare di tasca propria. Dall'ampia documentazione clinica, cito solo il fatto che, in tutti i casi esposti, il limite delle 300 sedute è stato sempre superato e che il processo analitico ha subito un'evoluzione positiva soltanto oltre le 300 sedute. La situazione lascia perplessi soprattutto quando si legge, a pagina 229, che gli enti mutualistici pagano attualmente all'analista 111 marchi a seduta. Diventa evidente quanto un guadagno assicurato, condizionando i tempi, possa trasformare il trattamento in una psicoterapia. Perché infatti l'analista dovrebbe proporre al paziente un accordo di pagamento privato che difficilmente, nel caso dell'autofinanziamento, arriverebbe alla stessa cifra prevista dalla mutua? Questo libro s'inserisce nel contesto psicoanalitico tedesco, emerso dalla “Prognosstudie” e dai rilevamenti di controllo effettuati nell'ambito dell'Associazione Psico-analitica