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Il fatto che molte questioni sul tema della “trasmissione” del sapere psicoanalitico riguardino particolarmente la salvaguardia dell'Istituzione Psicoanalitica stessa, proprio come se si trattasse delle leggi di conservazione di un sistema, porta a pensare anche che quest'istituzione non sia soltanto un aspetto formale o sovrastrutturale, ma che invece abbia una qualità “sostanziale” che la tiene fortemente integrata alla dottrina. La dottrina, infatti, ha la sua base empirica nell'analisi personale e l'analisi personale è il fondamento istituzionale ed etico della disciplina psicoanalitica.
Dal 1910, momento della istituzionalizzazione della psicoanalisi, la ricerca e l'interesse del pensiero psicoanalitico sono stati, via via, sempre più polarizzati intorno al tema della trasmissione, considerata un fenomeno centrale della “garanzia” disciplinare, poiché in essa si condensa il nucleo di tutti i problemi del training, insieme ad una complessa ed ancora oscura articolazione di tanti aspetti problematici della condizione umana e di riflesso della stessa psicoanalisi.
Questo è il locus dove l'innegabile fondamento empirico della psicoanalisi viene più a coinvolgersi con un senso di esoterismo proprio di quest'esperienza, invisibile e non conoscibile, che neanche
Il postulato dell' “inconscio” riesce a rendere completamente