You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Joseph Weiss e Harold Sampson (1986), due psicoanalisti che dirigono da molti anni il gruppo di ricerca sulla psicoterapia psicoanalitica del Mt. Zion Hospital di San Francisco, hanno messo a punto un modello di psicoterapia psicoanalitica fondato sulla disconferma dei “convincimenti patogenetici inconsci” (“unconscious pathogenic beliefs”) dei pazienti.
Un convincimento patogenetico inconscio viene strettamente legato da Weiss e Sampson al senso di colpa inconscio ed è inteso come una aspettativa radicata che “l'espressione di un sentimento o di un contenuto mentale porti ad un danno per il proprio sé o per quello dell'altro” (Weiss 1986, 28).
Tale concezione, che ha avuto una sua discreta fortuna negli Stati Uniti orientali, ha la caratteristica di porsi a cavallo tra teorie relazionali e teorie intrapsichiche, ed è assimilabile per questo aspetto ad altre concezioni come quella di “Tema conflittuale relazionale centrale” (Core Conflictual Relational Theme o CCRT) di Luborsky o al concetto di “Cornice” (Frame) di Dahl (1988), entrambi collegati alla definizione ed alla individuazione di elementi relazionali costanti. La funzione di tali costanti relazionali viene equiparata ad una struttura di aspettative inconsce che sono alla base della coazione a ripetere.