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Questa pubblicazione è la rivista ufficiale dell'Association of Child Psychotherapists, che raccoglie gli psicoterapeuti dei bambini e degli adolescenti che hanno acquisito, in Gran Bretagna, la loro preparazione professionale in quattro differenti scuole di formazione, più o meno diverse fra loro per impostazione clinica e teorica, ma accomunate da un medesimo standard curricolare: il training della Tavistock Clinic, dell'Anna Freud Centre, della British Association of Psychotherapists (gruppo ‘indipendente’) e della Society of Analytical Psychology (junghiana). Rinnovato (e più curato) nella veste grafica ed editoriale, affidato ad un nuovo editore del calibro di Routledge e soprattutto con una politica editoriale di più ampio respiro - come è anche evidenziato dal nuovo Advisory Board che include molti degli autori più rilevanti della psicoanalisi infantile del panorama internazionale - il Journal of Child Psychotherapy, per tradizione noto come “the little red book”, fa il suo esordio in questa nuova impostazione, a partire dal volume 20 del 1994, con un fascicolo interamente dedicato all'autismo.
Questo numero merita un'attenzione tutta particolare, ed è la ragione per cui un singolo fascicolo viene menzionato, perché contiene due contributi di Frances Tustin. Il primo The perpetuation of an error è un vero e proprio testamento scientifico, rimarchevole anche per l'onestà e il rigore intellettuale di questa grande clinica, recentemente