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Sono qui raccolti tredici lavori, scritti tra i1 1978 e il 1993, che rappresentano la prosecuzione dell'elaborazione teorica di un precedente volume di de M'Uzan (De l'art à la mort, ) e che sono centrati su due nozioni: il “sistema paradossale”, cioè “un'entità, un livello di pensieri estranei non secondarizzati che in certi momenti della seduta emergono improvvisamente nella mente dell'analista e lo spettro di identità, che dà uno statuto integrato all'oscillazione del sentimento di identità che può coinvolgere sia l'analizzando che l'analista”, anche sotto forma di fenomeni di depersonalizzazione. Oltre che due strumenti di comprensione del discorso e dell'inconscio del paziente, sono un tentativo di concettualizzazione di fenomeni che intervengono nella formulazione dell'interpretazione e delle sue stesse condizioni metapsicologiche.