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L'Autore descrive le trasformazioni del concetto di autenticità nel pensiero filosofico e nella vita sociale dal Settecento ad oggi. Egli vede nell'individualismo, inteso come possibilità di autorealizzazione, una delle conquiste più valide dell'età moderna. Apprezza e descrive i meriti di quella che chiama la “cultura dell'autenticità”, nel suo valore etico di possibilità di scelta e di creazione libera. Ma osserva che le condizioni della società attuale favoriscono il lato oscuro dell'individualismo, con il suo incentrarsi sull'Io, che a un tempo appiattisce e restringe le nostre vite, ne impoverisce il significato, le allontana dall'interesse per gli altri e per la società. Il merito di Taylor consiste nella capacità di condurre il lettore, con un linguaggio profondo e semplice, ad esplorare le ragioni diverse dell'impoverimento e degrado della cultura dell'autenticità. Egli ritiene che, con il tramontare delle grandi ideologie religiose e filosofiche dell'Ottocento e del primo Novecento, che contestualizzavano il soggetto, sia avvenuto uno slittamento verso modalità egocentriche dell'ideale di autorealizzazione. Ciò è presente sia nella