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Quando due anni fa i giovani autori vennero a presentarmi la loro idea dattiloscritta e ancora in evoluzione, ci fu subito un'intesa a quattro, fra loro, me e i fogli pieni di personaggi annodati e sdipanati. Spero che nessuno mi rimproveri se presento un testo di cui ho scritto la prefazione. Cercherò di non ripetermi. Non farò nemmeno commenti sulla postfazione di mano del loro primario. Preferisco dedicare tutto lo spazio al libretto. Di cosa si tratta? Due giovani psichiatri, al lavoro in un Servizio di Diagnosi e Cura, incontrano ogni giorno la sofferenza dei ricoverati espressa nei modi meno comprensibili. Il linguaggio dei malati di mente più gravi non è descritto nel consueto vocabolario e tuttavia può trasmettere affetti e aperture mentali (Weltanschauungen) di grande profondità; ma proprio in questo