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Gli AA., neurologi e psichiatri con formazione in terapia gruppale, svolgono da circa quindici anni attività di ricerca sulle cefalee e depressioni mascherate nel Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università degli Studi di
Roma “La Sapienza”. Questo libro, di amena lettura, è un aggiornamento sul tema delle cefalee e gli autori realizzano un notevole sforzo nella ricerca di una integrazione interdisciplinare presentando una esposizione che va dagli aspetti medici psicologici fino a delle considerazioni culturali e transgenerazionali. Gli AA. offrono un'esauriente classificazione delle cefalee ed un aggiornamento degli aspetti neurofisiologici e biochimici del dolore (di recente scoperta) offrendo una vasta bibliografia su questo aspetto del problema. L'originalità di questo lavoro, già sottolineata nella prefazione del Prof. Bruno Callieri, è la dimensione psicologica, psicosomatica e psicoterapeutica del grande tema delle cefalee “che coinvolge nel suo vissuto di ‘dolore’ un numero sempre maggiore di persone”. Gli AA. evidenziano la dimensione psicogenetica di gran parte delle ‘cefalee essenziali’ ampliandone il campo di riferimento. Le ‘cefalee essenziali’ sarebbero l'espressione di conflitti, quasi sempre inconsci, legati ad un'aggressività mal gestita o rimossa, oppure la somatizzazione di una patologia depressiva; rappresenterebbero, in ogni caso, modalità di espressione e comunicazione interpersonale. Le modificazioni neurofisiologiche, chimiche e neuroendocrine sarebbero l'anello patogeno intermedio tra i problemi psicologici e la sintomatologia somatica. Ma i sintomi non sono soltanto una formazione di compromesso del conflitto intrapsichico tra le spinte istintuali dell'Es e l'Io con i suoi meccanismi di difesa, ma anche una comunicazione camuffata ed impropria e rappresentano, quindi, il risultato di un compromesso tra il bisogno di esprimere certi impulsi e problemi e la necessità di rimuoverli e di nasconderli, ricorrendo alla reticenza, al mas