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Una sorta di orgoglioso spirito pioneristico, sostenuto da un entusiasmo contenuto ma diffuso, come di coloro che sanno della necessità di andare, pur senza sapere bene verso dove: questa, forse, sarebbe una descrizione adeguata del “clima” del 1994 Annual International Meeting della S.P.R. (Society For Psychotherapy Research), tenutosi presso l'Università di York dal 28 giugno al 2 luglio scorso.
Il confine del territorio della ricerca empirica in psicoterapia sembra avere ormai una delimitazione della medesima qualità del filo dell'orizzonte: incessantemente si sposta in là, imprevedibile, imprendibile e pur necessario per guidare il cammino di chi si à messo all'interno del punto di vista che può essere detto (con le parole dell'attuale presidente della S.P.R. David Shapiro, dell'Università di Sheffield) “we have to measure the change”.
Dunque, per rimanere nella metafora del viaggio, la stella che guida così numerosi ricercatori dei più differenti orientamenti e dei più lontani paesi sembra essere questa: cercare di misurare il più esattamente possibile le trasformazioni che un trattamento psicoterapico (sia esso di orientamento psicoanalitico o