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L'oscillazione impasse/elaborazione, evento fisiologico del processo analitico, è continuamente esposta ad arresti di qualità ed entità variabili. Non è mia intenzione, come già anticipato nel titolo, occuparmi in generale dell'impasse e degli innumerevoli problemi ad essa connessi, e per questo rimando all'esauriente trattazione fatta da Etchegoyen (1986) nel suo trattato. Richiamerò esclusivamente alcuni concetti che mi aiutano a meglio collocare la mia riflessione specifica su questo argomento.
Considerare l'impasse come negativo dell'elaborazione porta ad interrogarsi sul diverso valore che questo termine ha assunto nello sviluppo del pensiero psicoanalitico per meglio vedere con quale accezione esso può essere usato e soprattutto quale mi sembra più consono nell'ambito che io intenderei discutere. Il concetto di lavoro mentale attraversa tutta l'opera di Freud, ma è nel 1914, in Ricordare, ripetere, rielaborare, che Freud pone l'accento