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La conclusione dell'analisi, diversamente che l'inizio, non ha punti di repere, dacché non si stabilisce nei colloqui o nel contratto che si finirà o come e quando si finirà: la conclusione è data per implicita, talora forse con l'accenno che essa giungerà da sola, quando sarà il momento. Un esame storico-critico di questo argomento, quantunque incompleto (1), mostra l'intreccio dei come fattori personali e teorici, per quanto sfuggente a prima vista, lo caratterizzi in una misura notevole.
Che cosa è la conclusione del trattamento psicoanalitico? Questo è un doppio interrogativo, in quanto vale tanto nel senso teorico della definibilità e distinguibilità di un certo oggetto da altri temi ed argomenti psicoanalitici, quanto in quello clinico e tecnico della identificazione, classificazione e gestione di una particolare classe di fenomeni psicoanalitici. La storia della psicoanalisi mostra che già su questo interrogativo ci sono state differenziazioni importanti, che hanno accomunato o separato i due ambiti nella convinzione positiva o negativa della loro legittimità. Per alcuni la conclusione dell'analisi è