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Alla compilazione di questo denso volume partecipano più autorevoli analisti esperti di perversione: A. M. Cooper, R. J. Stoller, J. A. Arlow, S. Bach, H.C. Myers, W. A. Myers, O. F. Kernberg e J. McDougall. Questi Autori affrontano qui perversioni sessuali di ogni genere: omosessualità, travestitismo, feticismo, transessualismo, masturbazione compulsiva, pedofilia, frotteurismo, esibizionismo, zoorastia, voyeurismo e spinte compulsive a fare telefonate oscene con relative masturbazioni; ma anche perversioni del carattere e delle relazioni, inclusa la relazione analitica che può assumere, in alcune circostanze, una connotazione perversa.
La letteratura psicoanalitica attuale (Vedi Tomassini, 1992; Mancia, 1993) considera le perversioni sessuali, almeno negli uomini tra i quali si ha il maggior numero di perversi, come l'espressione di un difettoso o assente processo di identificazione con il padre per una difficile, disturbata o impossibile disidentificazione materna. Un disturbo dunque della formazione dell'identità di genere sessuale, cui possono ricondursi le differenze tra perversioni maschili e femminili.
Per Arnold Cooper, “il nucleo traumatico di molte, se non di tutte, le perversioni è l'esperienza di