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Vorrei premettere alcune considerazioni sul genere di questo volume e sull'area in cui insiste, per spiegare il perché della nostra particolare attenzione a questo come ad altri scritti di “psichiatria”.
Ci sembra che la psicoanalisi, che pure ha allargato il suo metodo e la sua portata euristica e interpretativa a molti aspetti dell'attività umana e delle produzioni individuali e collettive, conserva al centro della sua attenzione e della sua ricerca le espressioni del disagio psichico: della sofferenza del vivere e della malattia.
Grazie a questa inesauribile attenzione e alla ricerca di analisti particolarmente interessati al “campo”, le gravi patologie mentali appaiono progressivamente meno incomprensibili ed ineluttabili e sta crescendo la proposta di modelli interpretativi e operativi per il terapeuta e per le équipes coinvolte con il trattamento dei gravi disturbi mentali.
La psichiatria più avanzata, a sua volta, negli ultimi anni non solo ha consolidato la coscienza politica relativa al destino sociale dei malati di mente, ma ha contribuito all'avanzamento diagnostico e operativo riguardo ai disturbi mentali, cercando aiuto appunto nei modelli teorici e tecnici portati avanti dai vari filoni della ricerca psicoterapeutica, fra cui quello psicoanalitico individuale e di gruppo.
Ciò si è realizzato, in parte, in termini culturali tradizionali per