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Nel corso dell'anno 1993 sono comparsi i regolamentari 4 quaderni. Il primo tratta della funzione simbolica del padre. Raguse-Stauffer scrive sulla capacità di essere curiosi, sulle sue forme di espressione, sui suoi disturbi e sui suoi cambiamenti nel processo analitico; la curiosità è auspicabile e per poter essere curiosi è essenziale poter fantasticare nella fase edipica; una curiosità vietata, punita, non sviluppata porta alla regressione in una sessualità indifferenziata. Borens si occupa delle categorie centrali della scuola di Lacan. Zagermann discute i vantaggi meta-psicologici, patognostici e diagnostici di una concezione dualistica delle pulsioni, intese di pura natura psichica, e vede l'immagine paterna e l'angoscia di castrazione, che si origina da essa, come rappresentante di Eros, che protegge dalla fusione con la madre, rappresentante di Thanatos; più precocemente, la scissione, con le sue due immagini opposte, assume un compito protettivo, dove l'immagine paurosa dell'oggetto divorante sarebbe la controreazione di Eros alla fusione che distrugge l'identità con l'oggetto idealizzato, Thanatos. Jongbloed e Goren-Prakken sostengono che il concetto di fasi libidiche è ancora utile in certe patologie. Szecsody, Kächele e Dreyer dicono le supervisioni uno strumento complicato per il training psicoanalitico: come insegnare ad apprendere nella situazione di supervisione? Il supervisore deve volgere la sua attenzione al rapporto tra candidato e paziente.
Il secondo quaderno presenta un'importante ed esauriente lezione che Loch, uno dei più famosi psicoanalisti nel mondo di lingua tedesca, tenne nel novembre 1992 in occasione dell'annuale Sigmund Freud-Vorlesung alla Johann-Wolfgang-Goethe-Universität di Francoforte. Loch, con un pressante susseguirsi di citazioni che partendo da Freud si estendono alla letteratura psicoanalitica mondiale, tratta dell'arte dell'interpretazione psicoanalitica e della costruzione della realtà. L'analista ha il desiderio