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Questo scritto intende fornire una traccia di risposta ad una domanda fondamentale: quale contributo può dare l'analisi di gruppo alla discussione psicoanalitica sul tema dell'identità individuale? Per sviluppare l'argomento ho sentito necessario, in via preliminare, sciogliere alcuni nodi intricati riguardanti il rapporto tra psicoanalisi e legame sociale, ritornando alle origini dell'attenzione psicoanalitica alla società e al gruppo umano(1), così come si presenta nell'opera freudiana. Mi è apparso evidente allora che tale attenzione si è sviluppata con una ipoteca negativistica poco giustificata in quanto gravata da eccessive remore ideologiche. Ho sintetizzato le caratteristiche di questo momento con una espressione metaforica suggestiva: “il gruppo come un male” (nell'ottica psicoanalitica delle origini), intendendo con ciò sottolineare l'attribuzione moralistica al legame sociale di uno specifico fattore maligno caratterizzato da potenti forze repressive nei confronti dell'aspirazione umana alla felicità.