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In questo grosso volume troviamo assai meno l'enfant terrible Meltzer, cui ci eravamo abituati dalle precedenti opere. Non che i suoi scritti siano qui più togati, ma che la loro selezione e ordinata raccolta sia passata attraverso un curatore - Alberto Hahn, insegnante alla Tavistock Clinic, e itinerante in America, Spagna e a Venezia e Firenze - ce lo fa apparire un po' giubilato. Comunque, nella prefazione Meltzer scrive:
“Scrivere senza essere scrittore è un po' sciocco, ma un amatore deve