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Si compone questo libro interessante di una Introduzione, una prima parte dedicata alle “ipotesi verificabili di psicoterapia psicoanalitica”, una seconda parte nella quale viene illustrato “il metodo dei prototipi e delle variazioni (PVM)” e due appendici di esplicazione del metodo.
L'Autore del libro, Andrea Seganti, ha al suo attivo insieme a una lunga pratica di psicoanalista clinico molto rigoroso una altrettanto lunga e costante partecipazione al dibattito scientifico sui modelli teorici della psicoanalisi, le loro implicazioni cliniche e possibilità di verifica; così come questo dibattito si è andato sviluppando nel panorama internazionale e nel nostro paese. In Italia Seganti conta tra i capifila dei ricercatori impegnati nella direzione dell'aggiornamento dell'apparato teorico e della verifica empirica dell'esperienza psicoterapica in psicoanalisi.
L'autore ci ricorda nell'introduzione le difficoltà epistemologiche nelle quali ci siamo ritrovati, stretti tra l'indifendibile modello tardo-positivista della metapsicologia freudiana e l'influsso sfavorevole dell'accezione forte del modello ermeneutico. Dobbiamo sapere rinunciare - argomenta Seganti - sia a una teoria generale onnicomprensiva che ad un illusorio pragmatismo preteoretico. Assai piacevole è la ricostruzione della critica di Grünbaum e del suo impatto sugli studiosi. Essa, alla fine, si riassume bene nell'affermazione che “Grünbaum può essere considerato