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Val la pena di tirar fuori dall'oblio Cesare Lombroso? Le sue teorie sull'atavismo, le teorie di grande effetto ma di scarsa sostanza come quella sul “delinquente nato” meritano qualcosa di più di uno sguardo distratto? Man mano, leggendo questo grosso volume, mi son risposto di sì, che ne valeva davvero la pena. Ma non per rivalutare l'opera di Lombroso, bensì perché attraverso la lettura dei brani scelti dai curatori e dei tre saggi premessi a ciascuna delle sezioni in cui è articolato il volume, è possibile avviare una riflessione sulla cultura scientifica e filosofica italiana dell'Ottocento, sulle difficoltà e sui limiti invalicabili - e comunque invalicati - con i quali questa cultura si è presentata all'appuntamento del Novecento.
I tre curatori han distinto tre grandi sezioni che continuamente si rimandano tra loro e che hanno intitolato Il medico e l'alienista (curata da Giacanelli), La scienza della devianza (curata da Delia Frigessi) e