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“Quando io adopero una parola”, disse Humpty Dumpty con tono piuttosto sdegnoso, “essa ha esattamente il significato che io le voglio dare… né più né meno”. “Bisogna vedere”, disse Alice, “se voi potete fare in modo che le parole indichino cose diverse”.
“Bisogna vedere”, disse Humpty Dumpty, “chi è che comanda… ecco tutto”.
Alla luce (!) di un abbondante materiale clinico, mi sono interrogata sulla distinzione tra analisi interrotte e analisi concluse.
Al di là della fenomenologia del commiato, dei criteri di indicazione e dei problemi relativi alla fine analisi, in questa classificazione hanno sicuramente un peso determinante il controtransfert dell'analista, le sue aspettative, i suoi ideali analitici e non.
Talvolta, o quasi sempre, il paziente e il suo analista non perseguono gli stessi scopi nell'analisi.
Il termine “interruzione” comporta un giudizio negativo dell'analista