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Le teorie delle relazioni oggettuali, sviluppatesi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, stanno progressivamente acquisendo consensi e suscitando interessi proprio mentre si fanno più incisive e radicali le critiche del modello pulsionale. In questo contesto si situa il volume di Summers, che si propone di descrivere e confrontare le teorie relazionali, approfondendone le applicazioni cliniche. Già nel 1983 Greenberg e Mitchell (Relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica) avevano fornito un'accurata disamina di tali teorie, mettendo in luce soprattutto i punti di divergenza o convergenza col modello pulsionale. Summers, invece, si sforza di differenziarle in base agli aspetti della teoria della tecnica, utilizzando anche materiale clinico allo scopo di dimostrare che ciascuna teoria fornisce un approccio clinico specifico alle varie sindromi e quindi modificazioni specifiche della tecnica. Nel primo capitolo si trova una breve storia dei concetti psicoanalitici che hanno preceduto le teorie relazionali: ciascuna di esse, infatti, può essere considerata reattiva ad alcuni aspetti limitanti del modello pulsionale e,