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(Riflessioni in margine alla lettura del libro di H. Bacal e K.M. Newmann: Theories of Objects Relations: Bridges to Self Psycology)
In una nota del libro di Howard Bacal e Kenneth M. Newmann Theories of Objects Relations: Bridges to Self Psycology, uno degli Autori, Bacal, ricorda che in una comunicazione personale Kohut aveva espresso la convinzione che la psicologia del Sé costituisse un corpus teorico che non aveva radici, né precedenti riconoscibili nella teoria classica. Il desiderio di sottoporre a verifica il contenuto di verità di questa convinzione ha sollecitato gli Autori — è ancora Bacal a ricordarlo — ad intraprendere un lavoro di ricerca e confronto nella vasta area teorica coperta dai diversi indirizzi relazionali: da quel lavoro di ricerca è nato il libro citato, che già nel titolo reca l'esito della ricerca stessa, asserendo implicitamente l'esistenza di molteplici connessioni tra concetti della psicologia del Sé e concetti delle teorie delle relazioni oggettuali. Incidentalmente si può notare che la posizione ideologica, più che teorica, di Kohut — per la quale da Baker è stata avanzata l'ipotesi che nasconda e riveli un'ansia di influenzamento che, se non gestita tramite svalutazione e fraintendimenti dell'opera dei predecessori, potrebbe portare a una paralisi creativa — tenda a riproporsi nel