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È a tutti noto che molte delle più importanti intuizioni di Freud sono presenti nelle lettere a Fliess (che in fatto di naso dirà poi la sua). In una lettera del 1897, la n° 146, nel pieno della sua autoanalisi, riferisce del suo desiderio di trovare cosa si celi dietro la rimozione, problema che lo occuperà per tutta la vita, fino ad Analisi Terminabile e Interminabile. Nel 1897 sospetta l'esistenza di un elemento organico e ha un'intuizione - di cui non vuole concedere a nessuno la priorità, “pur avendola menzionata un certo Moll”. Riguarda il “mutato ruolo assunto dalle sensazioni olfattive”, una volta che, adottata l'andatura eretta, il naso si era sollevato da terra, e con ciò una serie di sensazioni interessanti, legate alla terra, erano diventate repellenti: “[…] e, proprio come noi, disgustati, allontaniamo il nostro organo di senso (la testa e il naso), così il preconscio e il senso della coscienza rifuggono dal ricordo. È questa la rimozione” (Freud 1887-1904, 314-315). Egli riassumerà le sue idee al riguardo in due lunghe note nel Disagio della civiltà. Queste due note sono sotto forma di congettura. Nella prima osserva che, con l'acquisizione della stazione eretta, diminuiscono gli stimoli olfattivi e perciò perde di importanza la via attraverso